Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

mercoledì 30 giugno 2010

ORDINANZA ZANZARA TIGRE! ASILO COMUNALE E CAMPO DA CALCIO

Accompagnando mio figlio all'asilo comunale Peter Pan di Minerbio ho riscontrato purtroppo una situazione alquanto spiacevole e preoccupante. Pertanto vorrei ricevere, come cittadino e padre, rassicurazioni in merito.
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Una situazione legata proprio all'ultima ordinanza contro la zanzara tigre.(LINK)
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Questo articolo sarà spedito all'urp del comune (così come avviene per tutti gli altri post) mi auguro quindi di ricevere risposte alle mie domande in modo da essere rassicurato.
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Vorrei sapere se quel tratto da me fotografato è stato sottoposto ad eventuale disinfestazione contro la zanzara tigre!
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Vorrei sapere, se quel tratto non è stato sottoposto a disinfestazione,  perchè non si è provveduto a sfalciarlo!
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Vorrei sapere se quel tratto è di proprietà comunale!
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Le foto che ho scattato all'asilo:
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DA PIU' VICINO LA SITUAZIONE RISULTA COSI':
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Ora parliamo della situazione dietro al campo da calcio comunale:
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Continuando a girare per il nostro BEL COMUNE ho riscontrato un'altra situazione che potrebbe, se non adeguatamente curata e controllata, essere luogo ideale per la ormai famigerata zanzara tigre.
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Quindi faccio all'amministrazioni le stesse domande che ho fatto in precedenza, auspicando una risposta.
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Il posto da me fotografato (con erba ormai alta un metro) è proprio dietro al campo da calcio comunale, proprio quel campo che dovrebbe trasformarsi in campo da calcetto, quel campo che ha visto abbattere 30 alberi (LINK) per i progetti del comune.
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Pertanto chiedo:
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Vorrei sapere se quel tratto da me fotografato è stato sottoposto ad eventuale disinfestazione contro la zanzara tigre!
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Vorrei sapere, se quel tratto non è stato sottoposto a disinfestazione,  perchè non si è provveduto a sfalciarlo!
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Vorrei sapere se quel tratto è di proprietà comunale!
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Mi auguro di ricevere una risposta così come mi è stata data ad esempio quando abbiamo segnalato la montagna di rusco in via Casaroli.
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Situazione risolta grazie alle vostre e nostre segnalazioni:
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Queste sono le foto (PRIMA  E  DOPO il nostro intervento).
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Questa sotto è la risposta dell'amministrazione, che ringraziamo per aver preso in carico la nostra segnalazione e per aver risolto il problema.
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"Con la presente si ringrazia della segnalazione inoltrata in data 19/06/2010 (prot. 9767), saranno effettuate valutazioni in merito per quanto di competenza.
Cordialmente,
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Ing. Brintazzoli Emanuela
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Comune di Minerbio
Via Garibaldi n. 44
U.O. Patrimonio e Ambiente
Tel. 051.6611740"
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Speriamo sia così anche questa volta!
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Speriamo accada la stessa cosa anche per tutte le altre segnalazioni da voi/noi fatte, fino ad ora ignorate.
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A presto,
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Christian B.
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ANCORA, PURTROPPO, BARRIERE ARCHITETTONICHE

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VOGLIAMO NUOVAMENTE RICORDARE AL PRIMO CITTADINO DI ESSERE ALTRETTANTO "PRIMO" NEL RISPETTARE IL SUO PROGRAMMA ELETTORALE, EVITANDO COSI' CONTINUE BRUTTE FIGURE ED ULTERIORI PERDITE DI CONSENSO.
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EVITANDO INOLTRE DI OFFENDERE TUTTI COLORO CHE SENTONO COME GRAVE  E ULTERIORMENTE LIMITANTE QUESTO PROBLEMA DA NOI PIU' VOLTE SEGNALATO.
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SE PER CASO SE LO FOSSE SCORDATO (io me lo sono studiato per bene!), IL SUO PROGRAMMA POLITICO NELLA PARTE DEDICATA ALLE BARRIERE ARCHITETTONICHE, DICE:
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Abbattimento delle barriere architettoniche nelle aree di maggior frequentazione e negli attraversamenti pedonali al fine di garantire passeggiate sicure e comode ai cittadini anziani o con difficoltà motorie.
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(Programma di mandato di Lorenzo Minganti)
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Il tratto da noi fotografato è proprio difronte ad una gelateria, pertanto immagino possa essere considerato "un'area di maggiore frequentazione"!
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A meno che i disabili a Minerbio NON abbiano il diritto di mangiare un gelato, in piena LIBERTA' come qualsiasi altro cittadino normo-abile, negandogli così alcune aree di "maggiore frequentazione"!
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Pertanto Le rinnovo, prima come cittadino, poi come Blogger, i miei piu' sentiti complimenti per quello che non sta facendo, nonostante i suoi continui proselitismi su Prometeo e carta stampata varia! 
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Prima di lasciarla la voglio salutare con un' ultima foto alquanto significativa:
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A presto, non ne dubiti!
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Christian B. 
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martedì 29 giugno 2010

SEGNALAZIONE CITTADINO N°10 - Parcheggio Ca' de Fabbri (vicino alla scuola) e BARRIERE ARCHITETTONICHE

In seguito ad una segnalazione pervenuta da un cittadino siamo andati sul posto a noi segnalato e abbiamo fotografato quanto segue:
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Come si può vedere, oltre ad esserci una discreta quantità di rami tagliati, abbandonati sulla strada, contravvertendo le più basilari norme di sicurezza e LA STESSA ORDINANZA COMUNALE SULLA ZANZARA TIGRE, gli stessi sono ABBANDONATI PROPRIO SOPRA AD UN PARCHEGGIO PER DISABILI......
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L'AMMINISTRAZIONE APPLICA IN QUESTA MANIERA L'ORDINANZA ZANZARA TIGRE (sotto potete leggere il testo integrale dell'ordinanza), VALUTATE VOI SE IN QUESTO CASO L'AMMINISTRAZIONE STIA O NO CONTRAVVENENDO AD UNA SUA STESSA ORDINANZA, soprattutto considerato il fatto che grazie alla segnalazione del cittadino è stato riscontrato dallo stesso che tale degrado  perdura almeno da due settimane circa.
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Quindi mi chiedo, nel frattempo nessuno dell'amministrazione ha controllato gli sfalci e le potature con relativo smaltimento?
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Quindi ora chi pagherà la sanzione COMUNALE di 1540 € ?
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ORDINANZA ZANZARA TIGRE:

Prot. n° 9065
ORDINANZA SINDACALE PER LA PREVENZIONE DELLE MALATTIE TRASMESSE DA INSETTI VETTORI ED IN PARTICOLARE DALLA ZANZARA TIGRE IL SINDACO VISTA la necessità di intervenire a tutela della salute e dell’igiene pubblica per prevenire e controllare malattie infettive trasmissibili all’uomo attraverso la puntura di insetti vettori, ed in particolare della zanzara tigre (Aedes albopictus);
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CONSIDERATO che nel corso dei periodi estivi dei recenti anni trascorsi nel territorio regionale dell’Emilia-Romagna si sono manifestati casi di malattie virali trasmesse da insetti vettori, che hanno determinato situazioni di emergenza sanitaria derivante dalla possibilità di un’ulteriore epidemia;
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DATO ATTO pertanto della gravità dei fenomeni manifestatisi, che comportano un pericolo incombente, di dimensioni tali da costituire una concreta ed effettiva minaccia per la salute dei cittadini e che determinano l’urgenza di provvedere alla regolamentazione ed all’imposizione di prescrizioni idonee ad evitare l’ulteriore diffondersi del fenomeno;
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CONSIDERATO al riguardo che, fatti salvi gli interventi di competenza del Servizio Sanitario Pubblico relativi alla sorveglianza ed al controllo dei casi accertati o sospetti di malattie trasmesse da insetti vettori (e in particolare da zanzara tigre) l’intervento principale per la prevenzione di queste malattie è la massima riduzione possibile della popolazione delle zanzare, e che pertanto è necessario rafforzare la lotta alla zanzara tigre, agendo principalmente con la rimozione dei focolai larvali e con adeguati trattamenti larvicidi;
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RITENUTO che per contrastare il fenomeno della presenza di zanzara tigre, quando si manifestino casi sospetti od accertati di malattie virali (es. Chikungunya) trasmesse da insetti vettori o in situazioni di infestazioni localizzate di particolare consistenza con associati rischi sanitari, il Comune provvederà ad effettuare direttamente trattamenti adulticidi, larvicidi e di rimozione dei focolai larvali in aree pubbliche e private, provvedendo se del caso con separate ed ulteriori ordinanze contingibili ed urgenti volte ad ingiungere l’effettuazione di detti trattamenti nei confronti di destinatari specificatamente individuati;
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ATTESA la mancanza di un’adeguata disciplina vigente che consenta di affrontare con mezzi tipici ed ordinari il fenomeno suddetto e considerata la necessità di disporre di misure straordinarie che si rivolgano alla generalità della popolazione presente sul territorio comunale, ai soggetti pubblici e privati, nonché in particolare alle imprese ed ai responsabili di aree particolarmente critiche ai fini della proliferazione del fenomeno, quali cantieri, aree dismesse, piazzali di deposito, parcheggi, vivai e altre attività produttive e commerciali che possano dar luogo anche a piccole raccolte di acqua e conseguenti focolai di sviluppo larvale;
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CONSIDERATO che gli obiettivi da perseguire con la presente ordinanza sono stati discussi ed approfonditi in sede tecnica ed istituzionale, e che in particolare l’Assessorato alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna ha invitato i Comuni ad adottare appositi e specifici 40061 Minerbio (BO) Via G. Garibaldi, 44 Tel 051 6611711 Fax 051 6612152 e-mail: urp@comune.minerbio.bo.it http://www.comune.minerbio.bo.it Settore 2° “Pianificazione, gestione e sviluppo del territorio” U.O. “Manutenzioni – verde” Responsabile del procedimento Geom. Fabio Manservisi Tel. 051/6611746 provvedimenti ed ha trasmesso materiale tecnico illustrante gli interventi da mettere in atto per prevenire possibili rischi per la salute;
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CONSIDERATO che il sistema regionale di monitoraggio e sorveglianza dell’infestazione da zanzara tigre ha mostrato che nel territorio di questo Comune è presente una popolazione significativa di questo insetto;
CONSIDERATO di stabilire l’efficacia temporale del presente provvedimento relativamente al periodo compreso dalla data odierna fino al 31 ottobre 2010, poiché alla nostra latitudine il periodo favorevole allo sviluppo di questi insetti si protrae fino alla metà di ottobre, comunque riservandosi di stabilire ulteriori determinazioni in presenza di scostamenti termici dalla norma, possibili in relazione ai cambiamenti meteoclimatici in atto;
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CONSIDERATA la necessità di provvedere ad un’adeguata pubblicizzazione del presente provvedimento, mediante forme di comunicazione rivolta ai soggetti pubblici e privati, ai cittadini ed alla popolazione presenti sul territorio comunale;
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DATO ATTO che, congiuntamente all’adozione del presente provvedimento, il Comune provvede alla messa in atto di apposite iniziative, in collaborazione con l’Azienda Usl competente per territorio, volte a informare e sensibilizzare sui corretti comportamenti da adottare anche attraverso l’uso di strumenti già predisposti e messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna;
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VISTO il R.D. 27 luglio 1934, n. 1265 e s.m.e.i;
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VISTA la legge 23 dicembre 1978, n. 833;
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VISTA la L.R. 4 maggio 1982, n. 19;
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VISTO il D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;
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ORDINA
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Per l’intero periodo compreso tra la data odierna ed il giorno 31 Ottobre 2010:
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A tutti i privati cittadini, amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive e in generale a tutti coloro che abbiano l’effettiva disponibilità di aree aperte o abitazioni, di:
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1. EVITARE l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi, balconi e lastrici solari, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea;
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2. PROCEDERE, ove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l’uso effettivo, allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta ed alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, con divieto di immissione dell’acqua nei tombini; non si applicano tali prescrizioni alle ovitrappole inserite nel sistema regionale di monitoraggio dell’infestazione;
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3. TRATTARE l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida. La periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta; indipendentemente dalla periodicità, il trattamento è praticato dopo ogni pioggia;
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4. PROCEDERE, in alternativa al trattamento larvicida, alla chiusura di tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità e libera da foglie e detriti onde consentire il deflusso delle acque;
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5. TENERE i cortili e le aree aperte liberi da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere, e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;
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6. PROVVEDERE nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati, e nelle aree ad essi confinanti incolte o improduttive, al taglio periodico dell’erba onde non favorire l’annidamento di adulti di zanzara tigre;
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7. SVUOTARE le piscine non in esercizio, le fontane ed i laghetti ornamentali, o eseguirvi adeguati trattamenti larvicidi, oppure introdurvi pesci larvivori (es. pesci rossi).
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A tutti i proprietari o gestori di scarpate ferroviarie, scarpate e cigli stradali, corsi d’acqua, aree incolte ed aree dimesse, di:
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1. MANTENERE le aree libere da sterpaglie, rifiuti o altri materiali che possano favorire il formarsi di raccolta d’acqua stagnanti;
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2. CURARE la manutenzione dell’alveo dei corsi d’acqua e delle aree limitrofe, in modo da evitare ostacoli al deflusso delle acque e l’annidamento di adulti di zanzara tigre.
A tutti i conduttori di orti, di:
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1. ESEGUIRE l’annaffiatura diretta, tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso;
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2. SISTEMARE tutti i contenitori ed altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;
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3. CHIUDERE appropriatamente e stabilmente con coperchi gli eventuali serbatoi d’acqua.
Ai soggetti proprietari o gestori di depositi ed attività industriali, artigianali e commerciali, con particolare riferimento alle attività di rottamazione ed in genere di stoccaggio di materiali di recupero, di:
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1. ADOTTARE tutti i provvedimenti efficaci ad evitare che i materiali permettano il formarsi di raccolte d’acqua, quali ad esempio lo stoccaggio dei materiali al coperto, oppure la loro sistemazione all’aperto ma con copertura tramite telo impermeabile fissato e ben teso onde impedire raccolte d’acqua in pieghe ed avvallamenti, oppure svuotamento delle raccolte idriche dopo ogni pioggia;
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2. ASSICURARE, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione larvicida, con le modalità, dosi e diluizioni riportate in etichetta, da praticarsi in modo cadenzato e comunque entro 5 giorni da ogni evento piovoso.
Ai proprietari o gestori di depositi, anche temporanei, di copertoni per attività di riparazione, rigenerazione e vendita ed ai detentori di copertoni in generale, di:
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1. STOCCARE i copertoni, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d’acqua al loro interno, al  coperto o in containers dotati di coperchio o, se all’aperto, proteggerli con teli impermeabili in modo tale da evitare raccolte d’acqua sui teli stessi;
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2. SVUOTARE i copertoni da eventuali residui di acqua accidentalmente rimasta al loro interno, prima di consegnarli alle imprese di smaltimento, di rigenerazione e di commercializzazione;
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3. ASSICURARE, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione larvicida, con le modalità, dosi e diluizioni riportate in etichetta, da praticarsi in modo cadenzato e comunque entro 5 giorni da ogni evento piovoso.
Ai responsabili dei cantieri, di :
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1. EVITARE raccolte di acqua in aree di scavo, nei bidoni ed in altri contenitori; qualora l’attività richieda la disponibilità di contenitori con acqua, questi debbono essere dotati di copertura ermetica, oppure debbono essere svuotati completamente con cadenza giornaliera;
2. SISTEMARE i materiali necessari all’attività e quelli di risulta in modo da evitare raccolte d’acqua;
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3. PROVVEDERE, in caso di sospensione dell’attività del cantiere, alla sistemazione del suolo e di tutti i materiali presenti in modo da evitare raccolte di acque meteoriche;
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4. ASSICURARE, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione larvicida, con le modalità, dosi e diluizioni riportate in etichetta, da praticarsi in modo cadenzato e comunque entro 5 giorni da ogni evento piovoso.
A tutti i soggetti che abbiano l’effettiva disponibilità di contenitori (cassonetti) e/o ambienti atti alla raccolta dei rifiuti solidi urbani e ad essi assimilabili, di:
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1. STOCCARE i cassonetti, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d’acqua al loro interno, al coperto o in containers dotati di coperchio o, se all’aperto, proteggerli con teli impermeabili in modo da evitare raccolte d’acqua sui teli stessi;
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2. SVUOTARE i cassonetti da eventuali residui di acqua accidentalmente rimasta al loro interno, prima di consegnarli alle imprese di smaltimento, di riparazione e di commercializzazione;
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3. ASSICURARE nelle situazioni in cui non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, la rimozione dei potenziali focolai larvali eliminabili e adeguati trattamenti di disinfestazione larvicida in quelli ineliminabili, con le modalità, dosi e diluizioni riportate in etichetta, da praticarsi in modo cadenzato e comunque entro 5 giorni da ogni evento piovoso; A tutti i proprietari, gestori e conduttori di vivai, serre, depositi di piante e fiori, aziende
agricole site in vicinanza dei centri abitati, di:
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1. ESEGUIRE l’annaffiatura in maniera da evitare ogni raccolta d’acqua; in caso di annaffiatura manuale, il contenitore deve essere riempito di volta in volta e svuotato completamente dopo l’uso;
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2. SISTEMARE tutti i contenitori ed altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;
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3. CHIUDERE appropriatamente e stabilmente con coperchi a tenuta gli eventuali serbatoi d’acqua;
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4. ESEGUIRE adeguate verifiche ed eventuali trattamenti nei contenitori di piante e fiori destinati alla coltivazione;
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5. EFFETTUARE idoneo trattamento larvicida nell’acqua delle idrocolture, con prodotti larvicidi con dosi e modalità riportate in etichetta;
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AVVERTE
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Che l'inosservanza delle disposizioni contenute nel provvedimento adottato comporta l'applicazione delle sanzioni come da Delibera del Consiglio Comunale n° 100 del 5/11/2001 e pertanto da un minimo di € 154,93 ad un massimo di € 1540,30.
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Che in mancanza di una disciplina specifica di riferimento, si dovrà ritenere applicabile l’art. 650 del codice penale (inosservanza di provvedimenti dell’Autorità).
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DISPONE
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Che all'esecuzione, alla vigilanza sull'osservanza delle disposizioni della presente ordinanza ed all'accertamento ed all'irrogazione delle sanzioni provvedano, per quanto di competenza, il corpo di Polizia Municipale, l'Azienda Usl competente per il territorio comunale, nonché ogni altro agente od ufficiale di polizia giudiziaria a ciò abilitato dalle disposizioni vigenti.
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DISPONE INOLTRE
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Che in presenza di casi sospetti od accertati di malattie virali (es. Chikungunya) trasmesse da insetti vettori o di situazioni di infestazioni localizzate di particolare consistenza, con associati rischi sanitari, in particolare nelle aree circostanti siti sensibili quali scuole, ospedali, strutture per anziani o simili, il Comune provvederà ad effettuare direttamente trattamenti adulticidi, larvicidi e di rimozione dei focolai larvali in aree pubbliche e private, provvedendo se del caso con separate ed ulteriori ordinanze contingibili ed urgenti volte ad ingiungere l’effettuazione di detti trattamenti nei confronti di destinatari specificatamente individuati o ad addebitarne loro i costi nel caso che l’attività sia stata svolta dal Comune.
Responsabili di eventuali inadempienze saranno coloroche risulteranno avere titolo per disporre legittimamente di dette aree..
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Dalla Residenza Municipale, 11 Giugno 2010
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IL SINDACO
Lorenzo Minganti
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Christian B.
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sabato 26 giugno 2010

IL "COMITATO GENITORI di MINERBIO" PARTECIPA ALLA DONAZIONE DEI COMPUTER PER LA SCUOLA DI MINERBIO E CA' DE FABBRI

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L’Associazione Comitato Genitori di Minerbio ringrazia il blog “Minerbio e la voce del cittadino” e la Lista Civica per averle dato l’opportunità di aderire all’iniziativa.
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Noi del Blog ringraziamo loro per la sensibilità dimostrata verso questo problema e per aver agito, per il bene dei nostri bambini, con sollecitudine e VOGLIA DI FARE !  
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Il Blog
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venerdì 25 giugno 2010

LA FALSA INFORMAZIONE !

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E’ apparso oggi su “Il Resto del Carlino”un trafiletto intitolato “MINERBIO Lista Civica, 10 computer per la scuola”, in cui si afferma che il gruppo di minoranza ha effettuato tale donazione, per “dare la possibilità di continuare a studiare l’informatica”.
Questo trafiletto, può apparire ai più come una benevola informazione, che premia i meriti di una parte politica per qualche cosa di positivo fatta sul territorio.



In realtà ci troviamo di fronte ad una falsa informazione, in quanto incompleta e suscettibile di interpretazioni che possono anche ledere l’immagine sia della Scuola che dei donatori dei computer.
Sembra quasi che questo articolo sia stato preparato ad arte, per ignorare tutti gli sponsor intervenuti nell’azione di sostegno, e per far credere che la segnalazione ai media sia stata fatta dalla Lista Civica, che in questo modo si attribuisce tutto il merito.


Sappiano i cittadini di Minerbio che così non è.


La donazione è frutto della collaborazione di parecchi sponsor, a cui tra l’altro si è unito anche il Comitato dei Genitori di Minerbio, allo scopo di creare dei presupposti di partecipazione e di collaborazione volti ad una proficua agevolazione dei corsi di informatica.
La generosità degli sponsor è stata palesata mediante la distribuzione di un volantino al mercato, mercoledì scorso, che pubblicizzava tutti i loghi intervenuti a sostegno dell’iniziativa, e non solo quello della Lista Civica.
La Lista Civica ha il grande merito di essere uno di loro, cioè uno di quelli che generosamente hanno fatto proprio un argomento a cui noi tutti ci siamo avvicinati con grande sensibilità, e non ha mai dato alcuna comunicazione di ciò al “Resto del Carlino”.


L’intento di chi ha scritto l’articolo è evidentemente quello di creare zizzania tra i vari sponsor e la Lista Civica “Minerbio e la voce del cittadino” e l’Amministrazione scolastica.


Infatti, è ormai palese che ci sia in atto un tentativo di politicizzare l’evento, che evidentemente non riscuote le simpatie di certa parte politica, forse perché è arrivato a sostituire un patrocinio che avrebbe dovuto essere comunale.


Forse c’è chi si mangia le mani perché un nutrito gruppo di persone ha preso in mano una situazione che ha prodotto dei risultati positivi.


Forse c’è chi si rammarica di non aver avuto la stessa tempestività e la necessaria doverosa presenza.


Forse c’è chi è stato bacchettato dal Partito per non aver cavalcato il destriero giusto, chissà !!


Certo è che si cerca in ogni modo di innescare un clima di aperta polemica, tentando di trascinare i volenterosi cittadini, propositivi e attenti a problematiche di interesse sociale, in una bagarre vergognosa e indegna di persone civili, con ogni mezzo.


Rispediamo al mittente ogni provocazione, e ogni subdolo tentativo di nascondere all’opinione pubblica l’operato di chi, in alternativa ad una Amministrazione fatiscente e bolscevizzata, cerca di operare per il bene della collettività.


Auspicando che “Il Resto del Carlino” riveda le sue politiche editoriali, magari in un’ottica di equa interpretazione degli avvenimenti minerbiesi, attendiamo un segnale che ci indichi che la democrazia e la giustizia non siano morte del tutto in questa nostra martoriata cittadina.
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E.B.
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giovedì 24 giugno 2010

MINERBIO E IL PARAOCCHI

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Viviamo in un paese dove la LIBERTA' di movimento è legata e decisa dal carrozzone politico di turno!
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Un paese che obbliga il cittadino "VOLENTEROSO", che ha a cuore il bene del proprio territorio, a doversi rivolgere, a Tizio piuttosto che a Caio, affinchè gli venga concesso il permesso di FARE!!!
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Un paese che tende ad emarginare il "VOLENTEROSO" se non ha prima seguito  tutte le TRAFILE IDEOLOGICHE del governante di turno e di tutti i suoi apparati.
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Un paese che vede, ad esempio nella biciclettata, organizzata dalla scuola, infilarsi l'amministrazione attuale (sempre a caccia di voti e consenso) col beneplacito di tutti, senza però che nessuno proferisse parola sulla quasi totale mancanza di caschi dei bambini (al di sotto dei 14 anni soprattutto).
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Non si capisce il perchè nessuno si scandalizzi nè con la scuola, nè con l'amministrazione comunale, nè con i vigili segnalando questo problema.
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Non si capisce il perchè sia la scuola che l'amministrazione comunale, con l'aiuto dei vigili, organizzi corsi sulla sicurezza stradale (fatti davanti alla scuola) e nessuno dei suddetti si preoccupi nell'occasione, di segnalare questo problema.
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Non si capisce il perchè l'amministrazione comunale (attraverso il suo partito e i suoi simboli) possa politicizzare qualsiasi evento (infilandosi in ogni manifestazione) senza che nessuno possa dire nulla.
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Non si capisce il perchè un privato cittadino che fa una donazione (con l'aiuto di un movimento politico avverso alla maggioranza) venga accusato di essere un sovversivo.
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Non si capisce il perchè un LIBERO CITTADINO non sia LIBERO di scrivere un proprio pensiero senza essere accusato di strumentalizzazione degli eventi.
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Loro possono fare quello che vogliono, come vogliono, (scrivendosi leggi apposite ai loro comodi) perchè già inseriti in comitati, rappresentanze varie ed organismi già pre-organizzati, ben collaudati inseriti in ogni ambito sociale comunale, ma che al lato pratico e in realtà poco mobili ed attivi se non per gli interessi del partito.
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Il cittadino LIBERO invece se osa seguire una propria strada, esprimendo un LIBERO PENSIERO, offrendo del BENE attraverso iniziative, viene attaccato da ogni direzione, con l'unico scopo di isolarlo.
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Subendo inoltre pressioni ed intimidazioni psicologiche attraverso l'isolamento di coloro che cercano di appoggiarlo.
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Quindi è il caso di dire: O FAI COME DICONO LORO O VIENI CONSIDERATO ED ETICHETTATO COME SOVVERSIVO NEMICO DEL PAESE, CONTRO TUTTI!
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Noi del BLOG allora CI DICHIARIAMO APERTAMENTE CONTRO TUTTI.
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Contro tutti coloro che non hanno il coraggio di alzare la testa per guardare la schifezza che li circonda.
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Contro tutti coloro che accettano compromessi per raggiungere il loro scopo.
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Contro tutti coloro che hanno paura di parlare e di esprimere un LIBERO PENSIERO.
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Noi del BLOG dichiariamo, apertamente, "guerra" contro questo sistema, colluso, preordinato e preorganizzato, cercando di sovvertirlo alla radice.
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Vogliamo quindi cercare di far aprire gli occhi a sempre più persone, cercando di dare loro appoggio e visibilità, affinchè abbiano spazio di movimento e di pensiero, rendendole libere di agire per il bene del paese, senza essere costretti a doversi rivolgere al politico di turno.
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Vogliamo che il BLOG sia uno spazio LIBERO, aperto a tutti coloro che hanno idee e che hanno fatto fatica, fino ad oggi, a realizzarle perchè ostacolati da questo sistema CHIUSO.
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Siamo aperti a tutti coloro che rivolgendosi all'amministrazione attuale (e passate) si sono viste chiudere la porta in faccia.
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Stiamo lavorando per essere ancora più visibili sul territorio per raggiungere  ed aprire quelle porte che sono state tenute chiuse, fino ad oggi, per paura e per non sapere a chi rivolgersi.
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Spesso mi si consiglia di essere più diplomatico!
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A tutti coloro che mi hanno dato questo consiglio, voglio dire loro, che il tempo della diplomazia è finito.
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Ora è il momento di agire.
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Quindi voglio affrontare in campo aperto, pubblicamente attraverso il Blog o di persona, tutti coloro che hanno cercato di ostacolarmi fino ad oggi, coinvolgendo il cittadino rendendolo partecipe  attraverso la pubblicazione di tutto ciò che riguarda l'apparato pubblico e i suoi amministratori.
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Il cittadino deve essere informato e deve sapere a quali giochi politici è sottoposto inconsapevolmente.
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Potranno cercare di zittirci, censurare, oscurare, ma non ci toglieranno mai la forza e la LIBERTA' di urlare e gridare la VERITA' IN PIENA AUTONOMIA.
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Loro hanno SOLDI, FORZA E POTERE.
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Loro hanno gli avvocati e l'appoggio mediatico.
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Una cosa però gli manca! 
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L'ANIMA, venduta in cambio di una poltrona.
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E chi non ha più un' anima è come un morto che cammina, prima o poi si decompone!
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Noi l'anima non l'abbiamo venduta a nessuno ed è ancora integra, e quando cadrete in ginocchio implodendo su voi stessi e sui vostri errori, noi saremo ancora lì.
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Ricordatevi che la gente è molto stanca e non vuole più essere presa per il culo! 
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Ha voglia di riscatto e di riscattarsi!
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Noi saremo lì, a braccia aperte, pronti ad accogliere tutti coloro che, delusi da voi, avranno voglia di cercare un'alternativa, NOI.
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Christian B.
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sabato 19 giugno 2010

IL POPOLO DORME: O FA FINTA, O GLI CONVIENE!

E’ mai possibile che si riesca a portare gente in piazza solo ed esclusivamente per dargli da mangiare e per farla divertire?
Si è proprio così!
Provate a fare una seria introspezione e cercate di ricordare l’ultima volta che siete scesi in piazza x gridare la verità e per difendere i diritti dei più deboli!
Per quanto riguarda Minerbio, non è sicuramente accaduto spesso!
Se non altro per quello a cui mi riferisco io.
Ne sono sicuro, basta passeggiare un po’ per il paese e la cosa che ho appena detto diventa di una evidenza allarmante.
Avete mai pensato a quanto siete fortunati a poter scendere in piazza per mangiare e divertirvi?
A quanto siete fortunati a poter fare queste cose in totale LIBERTA’?
Già LIBERTA’!
E’ la parola chiave!
E’ quella parola che trasforma un individuo da schiavo a PERSONA!
Bene se siete riusciti a seguirmi fino a qui, è già un buon risultato, vuol dire che probabilmente non siete ancora completamente addormentati!
Mi rivolgo a tutti i miei concittadini, a tutti coloro che fanno parte di qualche gruppo, qualche associazione, a coloro che vanno in chiesa e a coloro che non ci vanno.
Quando vi riunite, festeggiate i vostri riti, le vostre iniziative, pregate il vostro Dio, avete mai avuto il buon senso di guardarvi intorno e notare che qualcosa non va?!
Qualcosa che vi suscita VERGOGNA, imbarazzo, ma non riuscite a focalizzare bene cosa sia!
ORA VI AIUTO!
Cari cittadini quello che segretamente vi suscita vergogna e che mascherate continuando a festeggiare per pensare ad altro, in realtà si chiama con un termine ben preciso:

BARRIERA ARCHITETTONICA.

Noi tutti siamo troppo abituati all’indifferenza, alla fretta, alla cura del nostro unico orticello, a noi stessi!
Siamo troppo intrapresi a difendere i nostri interessi, manifestando con ogni forza e mezzo, quando qualcuno prova a toccarli.
Nessuno pensa mai, o se lo fa è solo per un attimo, a coloro che essendo disabili, oltre ai problemi che abbiamo tutti, ne ha un altro, uno in più, che gli condizionerà l’esistenza per tutta la vita.
Un problema che, oltre a condizionarlo in prima persona, è condizionato anche e soprattutto dal NOSTRO SILENZIO E DALLA NOSTRA INDIFFERENZA.
Quando poi, questo problema, viene condizionato in negativo anche da coloro che in realtà dovrebbero tutelarti, come le istituzione, è ancora di più un fatto GRAVE, un fatto VERGOGNOSO.
Provate un po’ ad immaginare se per caso una mattina vi svegliaste senza l’uso delle gambe!
Provate ad immaginare se svegliandovi quella mattina, trovaste un paese come il nostro dove le più basilari barriere architettoniche non sono ancora state abbattute.
Provate ad immaginare se quella mattina voleste gridare la vostra rabbia cercando di salire quel gradino maledetto proprio davanti a quella istituzione che dovrebbe invece tutelarvi.
Provate ad immaginare se quella mattina svegliandovi all’improvviso vi accorgeste che E’ TROPPO TARDI per gridare la parola LIBERTA’!
Provate ad immaginare se quella mattina svegliandovi vi accorgeste finalmente che quella che una volta era la vostra indifferenza ora è l’indifferenza degli altri a condizionarvi, e non potete più fare nulla.
Potrei fare ancora decine e decine di esempi legati al nostro territorio, ma non voglio prolungarmi per non farvi perdere il filo logico di ciò che voglio farvi capire.
La disabilità (di qualsiasi tipo) è una di quelle cose che purtroppo, potrebbe colpirci tutti, in qualsiasi momento, quando meno ce lo aspettiamo, ed è per questo motivo che dovremmo smettere di essere indifferenti.
Noi del Blog abbiamo molto a cuore questo problema ed è per questo motivo che da mesi cerchiamo di sensibilizzare l’attuale amministrazione (attraverso continue segnalazioni e provocazioni) e cerchiamo di sensibilizzare voi che ci leggete (attraverso i nostri post).
Probabilmente però una disabilità l’avete acquisita anche voi!
SIETE SORDI!
Oppure SIETE CIECHI!
Oppure entrambi.
Noi del Blog presto organizzeremo azioni (pacifiche dimostrative) per sensibilizzare voi che ci leggete, per svegliarvi da un finto sonno, per svegliarvi prima che sia troppo tardi, per svegliarvi affinchè assieme a noi possiate gridare la parola LIBERTA’ (in tutti i suoi significati) verso coloro che ancora continueranno a dormire, per destarvi dal vostro IMMOBILISMO di convenienza…
Mi auguro che coloro che la pensano come noi e che già in passato hanno fatto qualcosa in merito, si uniscano al nostro pensiero contattandoci per poter gridare ancora più forte e svegliare coloro che ancora dormono.

Christian B.

ECCO IL PERCHE' SONO STATI DONATI 10 COMPUTER ALLE SCUOLE DI MINERBIO E CA' DE FABBRI.

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Scrivo il presente post solamente a scopo chiarificatore su quanto pubblicato in precedenza in relazione ai 10 computer donati alle scuole elementari di Minerbio e di Ca’ de Fabbri. 
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Nell’articolo si evidenzia il fatto che a causa dell’età e quindi della lentezza dei pc poteva essere a rischio  probabile il corso di Informatica per l’anno successivo.
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Riferendoci al cattivo stato dell’hardware non c’è mai stata alcuna intenzione di denigrare l’Amministrazione scolastica, a cui nulla si può eccepire al riguardo, ma solamente la constatazione di uno stato di obsolescenza dei computer a disposizione, e del fatto che ciò avrebbe potuto inficiare gli sforzi del Preside Enio Cerè e delle insegnanti, addette alla materia, già gravate dalla mancanza di ore di compresenza, per assicurare ai ragazzi il normale svolgimento dei corsi.
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Aumentando il numero dei computer in dotazione alla  Scuola, grazie all’ intervento di vari sponsor sensibili all’argomento,  abbiamo così cercato di by-passare una eventuale difficoltà intrinseca, senza avere l’intenzione ovviamente di scavalcare nessuno.
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In questa ottica si è voluto fornire solo ed esclusivamente la nostra collaborazione, allo scopo di agevolare chi lavora per la crescita culturale dei nostri ragazzi, sperando che ci possa essere una convergenza di intenti anche in future possibilità di rapporti in tale direzione.
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IL BLOG
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SEGNALAZIONE CITTADINO N°9 - Montagna di rusco


Recentemente ho inviato questa foto come segnalazione all'URP del comune.
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Indicandone via e luogo preciso.
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Visto e considerato che i vigili vengono a fare le multe in via Casaroli nell'assurda zona ztl istituita dall'amministrazione, mi auguro che venga usato lo stesso metro di severità anche per altri trasgressori, come in questo caso il costruttore del palazzo, che in barba alle normative igienico sanitarie continua ad accatastare sacchi di rusco.
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Non oso immaginare cosa possa esserci sotto quella montagna di rusco.
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Topi?
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Scarafaggi?
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Cos'altro?
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Una situazione esplosiva, altamente degradata, potenzialmente pericolosa dal punto di vista igienico sanitario.
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Speriamo che il comune provveda al più presto.
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Christian B.
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SEGNALAZIONE CITTADINO N°8 - Scarichi e Abitabilità


Quando un privato cittadino deposita un progetto edilizio di qualsivoglia natura, deve depositare la richiesta di Autorizzazione allo scarico nel rispetto del D.Lgs. 152/2006 e alla Delibera di Giunta Regionale 1053/2003 prima della fine dei lavori, pena il diniego dell’Abitabilità.
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Se il fosso in questione riceve scarichi civili, a voi le scontate deduzioni..
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Un cittadino
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(Riferito al caso "fogna a cielo aperto" a Ca' de Fabbri.) (LINK)
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.Christian B.
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SEGNALAZIONE CITTADINO N°7 - Guano di piccioni alla torre dell'orologio e SEGNALAZIONE DI POSSIBILE PERICOLOSITA' DELLE TORRE

Questa mattina passeggiando per Minerbio, la mia attenzione è stata catturata dalla Torre dell’orologio.
Che bel monumento, peccato che ad un esame più attento, salti subito all’occhio che ormai versa in condizioni pietose.

Ho così deciso di fare qualche foto. Ci sono preoccupanti aperture su entrambi i lati, visibili dalla strada.  Una porzione di cornicione miseramente crollata. Anche qualche piantina, che spunta dalla grondaia.


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Se manca del materiale da lassù, è ovvio che sia precipitato al suolo.
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Francamente, se dovesse cadermi un calcinaccio in testa, dal quell’altezza, non sarei contenta.
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Francamente se dovesse cadere in testa ad un bambino o comunque ad una persona, non sarei contenta.
Francamente, camminare sul guano prodotto dai piccioni, che dimorano su questo monumento, o esserne bersaglio , non mi rende contenta.
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Si parla tanto di sicurezza, del rispetto delle norme nei cantieri, nei luoghi di lavoro e delle responsabilità per i titolari di azienda. Ma per questa povera Torre dell’orologio, tutte queste belle precauzioni, rimangono sulla carta.
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Mio marito, che è un titolare d’azienda, sa bene, quanto costi mettersi  in regola con la sicurezza. Sa bene quante persone si devono mantenere al lavoro, grazie alla produzione obbligatoria di certificazioni e emissione di documenti e sui dispositivi da adottare, per la sicurezza.
Ma le regole non sono uguali per tutti? In teoria sì.
Preciso che non sono un architetto. Non sono un geometra, neppure un muratore. Ma dal mio, ininfluente punto di vista, mancano sia i requisiti igienici, che di sicurezza relativi a questa piccola, ma fondante area di Minerbio.
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Così amata che le si è dedicata una bella mostra a cielo aperto che, alcuni cittadini volenterosi e sensibili, hanno fatto. Tappezzando il centro storico di foto antiche, descrivendone il pregio storico ed umano.
Purtroppo, mi sembra che si stia trasformando più un monumento ad Hiroshima, che altro.
Ci vorranno talmente tanti soldi a sistemare un’opera d’arte come la torre dell’orologio, che nemmeno se mi reincarnassi 7 volte, basterebbero. Non so se è nei progetti della famiglia Cavazza Isolani, sistemarla. Non so se è attuabile una raccolta di donazioni spontanee, per iniziare i lavori.
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Allora VOGLIO RAGIONARE PER PARADOSSI. Se dovesse crollare la Rocca Isolani, ne rimarrei addolorata, ma il suo accesso è blindato, quindi non ci sarebbero vittime. Magari dopo lo sgombero delle macerie, ci si potrebbe aprire uno di quei centri commerciali, che vanno tanto di moda!
Ma statisticamente, se dovesse crollare la Torre dell’orologio, quante vittime ci sarebbero?
E se ne demolissimo la parte superiore? Tanto è marcia, prima o poi se non crolla con queste pioggie, si dovrà fare. Prima che non cada in testa a qualcuno.
O forse si potrebbe smontare pietra dopo pietra e regalarla ad un paese della riviera romagnola. Ah, questi romagnoli, sono fenomenali. Con un mare schifoso ed una spiaggia così così, sono talmente bravi a valorizzare quello che hanno, che ti sembra di essere nel posto più bello del mondo.
Almeno così, questo monumento ritornerebbe ad antichi splendori.
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Amara ironia a parte, bisogna prendere dei provvedimenti ed anche presto!!!
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Avviso coloro i quali, possano trovare motivo di querela nei miei riguardi, per aver espresso liberamente il mio parere, che mi sarà impossibile risarcirli in alcun modo. Sono disoccupata, nulla tenete ed in separazione dei beni.  Quindi sarei costretta a ricorrere a stratagemmi non convenzionali ed illegali, quali la prostituzione, le rapine, i sequestri di persona. E va da sé che certe puttanate, io non le farò.
 
Grazie per il tempo che avete perso, dedicandolo alla lettura di questo mio post. Ma siamo pari, perché di tempo ne ho perso anche io, nel fare le foto e nello scrivere.

Cordialmente, Melampa e i suoi pensieri.
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Dissenso
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Speech by ReadSpeaker